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Visualizzazione dei post da aprile, 2021
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  All’ombra delle madri nascono i poeti, protetti da preghiere mattutine, irrorate dalla rugiada.   Sbocciano, da profondi silenzi da sguardi intensi di colori primordiali.   Si muovono, come fragili steli i rossi papaveri.   Si perdono, in fili di ragnatele tese nell’aria.   Claudio Masetta Milone #poesia #poesiacontemporanea #fotografia
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 * Evapora alla luce calda di una candela la malinconica memoria consumando gli anni dell’incuria.   Sfumate assenze in cammino, l’intenso vedere scioglie l’unica storia avvolgendola in rivoli di cera.   Tende al compiersi l’immagine di questo attimo. Claudio Masetta Milone Vincitore del concorso Doppio d'autore: la poesia incontra l'arte, pubblicato sulla rivista Theartship. Luglio - Agosto 2012 #poesia #poesiacontemporanea #fotografia
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  #RestoreOurEarth   #EarthDay2021 * "Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore. Dove sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto: Come potrebbe tornare a essere bella, scomparso l’uomo, la terra." Giorgio Caproni
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 * Tu mi hai scelto e io mi sollevai dalla polvere, ai tuoi occhi mi resi invisibile,  insipido alle tue labbra, alle tue mani impalpabile. In Te, ormai, avevo dimora. Claudio Masetta Milone
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  Avevo appena scoperto l'orribile notizia che ogni essere umano scopre un giorno o l'altro: quello che ami, tu lo perderai. "Quanto ti è stato dato, ti verrà ripreso": è così che formulai il disastro che sarebbe diventato il ritornello della mia infanzia, della mia adolescenza e di tutte le successive peripezie. Di fronte alla scoperta di questa futura spoliazione, esistono solo due comportamenti possibili: o si decide di non legarsi agli esseri e alle cose, allo scopo di rendere meno dolorosa l'amputazione oppure, al contrario, si decide di amare ancora di più gli esseri e le cose, di mettercela tutta - "Siccome non passeremo molto tempo insieme, ti darò in un anno l'amore che avrei potuto darti in tutta una vita". Amélie Nothomb da Metafisica dei tubi Henri Cartier-Bresson
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  Non c'è colpa nel farti notare mi dicevi. Vai via non aspettarmi più, mi dicevi, ai cigli della strada. Non verrò a salutarti neanche per un'ultima volta. Ai fiori recisi basta poco tempo per piegarsi e perdere i petali. Restano abbandonati dopo la raccolta su sedie d'attesa, come poveri amati. Adesso è un giorno di voli rade son tornate le rondini e chi non ha primavera in cuore giudica senza capire quale forza innata ha il vento di libeccio. Cambia tutto  e per adesso si tace. Un corteo di nuvole azzurra l'orizzonte.   Claudio Masetta Milone
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  Tu mi assedi ogni giorno come acqua, le tue accuse ritornano come eco di valle. Soffiano i venti di primavera e mettono a dura prova i miei germogli. Tutto accade e del sogno non ho più memoria. Mi alzo e vagolo nel buio tu mi privi dell’alba. Tutto passa, e non c’è vanità che non appassisca al sole. Claudio Masetta Milone

Gabbiani

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Per Beppe Salvia

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In cielo i nuvoli son grandi vele bianche, velieri. Io voglio per mare un fondo di bottiglia e davvero esitare a scrivere, non vere le parole han bisogno di severe prigioni dove snebbiare; più terse allora seguiranno il verso giusto, più vere eviteranno le maldestre oasi d’ambiguità che son rare ai deserti e frequentissime dove il deserto è la folla delli errori, e degli uomini incerti qui nei mari d’assenza e di dolore. Come fiori di mandorlo e di pesco le parole. 6 aprile 1985, ci lasciava il poeta Beppe Salvia