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Visualizzazione dei post da giugno, 2021
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 Ho un quaderno di pagine avorio dove custodisco il frutto delle mie passeggiate su spiagge e dune marine. Ho frammenti di pale di fichi d'india straziate dal mare che hanno ormai sembianze di merletti foglie di alberi strappate dalle rive  e dopo lunghe traversate qui approdate. Ho fiori secchi di rara bellezza  che conservo con morbosa gelosia forse perchè mi ricordano un’antica bellezza  che ho sfiorato e amato. Ho un quaderno che a ogni foglio  regala un sorriso e un calar di palpebre al cambiar di pagina. Io ho un mio quaderno pieno di parole che non scriverò. Claudio Masetta Milone questo giugno
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  * Qualcosa ho fatto per te, l'origano sbriciolato nel vasetto di vetro, il fiore appassito per il tuo libro, la matita colorata per gli appunti, la carta bianca per descriverti il giorno, il racconto vivo dei miei momenti, i colori scelti per disegnarti il cielo, la foto dell'infinita frontiera serale, lo svegliarsi all'alba per essere il primo a pensarti. Claudio Masetta Milone questo giugno
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  Non so perché, mi ero convinto di saper domare il fiume che scorre, mi ero adagiato  nella valle del demone a guardarne lo scorrere  potente. Un rombo impetuoso  copriva ogni canto. Iniziava così la mia passeggiata, in ogni stagione. Era un lungo addio, un finire di giornata, un chiudere le porte e allontanarsi per sempre. Sapevo domare un fiume, non la vita. Claudio Masetta Milone questo giugno
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  Non ricordo il colore degli occhi durante un'emozione né il battere delle ciglia quando sorridevi, mi sfugge la memoria del tuo respiro e perdo il senso delle parole. Non so più che colori indossi, se il cielo che ti copre ha nuvole bianche o aria azzurra, so solo che ti penso ancora ogni volta che chiudo un libro e traccio la pagina con un filo di seta per ricordare l'ultima frase letta. Claudio Masetta Milone questo giugno
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  Tornerai a mietere il raccolto di quel frutto seminato senza speranza. Ogni chicco ha avuto il proprio inverno, silenzioso buio sotto le zolle radici profonde  germogli nuovi. Si semina danzando e si raccoglie amando. Claudio Masetta Milone questo giugno