Ho un quaderno di pagine avorio dove custodisco il frutto delle mie passeggiate su spiagge e dune marine. Ho frammenti di pale di fichi d'india straziate dal mare che hanno ormai sembianze di merletti foglie di alberi strappate dalle rive e dopo lunghe traversate qui approdate. Ho fiori secchi di rara bellezza che conservo con morbosa gelosia forse perchè mi ricordano un’antica bellezza che ho sfiorato e amato. Ho un quaderno che a ogni foglio regala un sorriso e un calar di palpebre al cambiar di pagina. Io ho un mio quaderno pieno di parole che non scriverò. Claudio Masetta Milone questo giugno