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 * Muore il tempo - appena passato - come foglia scartata dal ramo, stenta a bagnare la terra la goccia - appena caduta -, non c’è aria né vento che si libera. Abbiamo una lunga estate, argenteo il mare si specchia narciso il cielo. Claudio Masetta Milone  
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  Generoso il bacio come un mandorlo in fiore. Continua a vivere di primavere ogni storia con le sue sensazioni mescolate al mondo, a ogni sguardo cresce l'intimità, ogni soffio allontana il seme, così germoglia lontano dal fusto. Non è angoscia questa, germogliare è darsi appuntamento nel tempo, allungare le giornate per avere il sole dentro. Claudio Masetta Milone
Mi dedicai a Te come a un fiore d'inverno, deposi le mie mani sulle radici, per dare calore e allontanare il gelo che ti abbracciava, conservavo le foglie e i petali per non scordare il tuo colore estivo. Nel cuore, mi offrivo al tuo silenzio. Nei giorni bui e nelle notti fredde era l’orazione continua che dava conforto al delicato stelo. Al mattino venivo a trovarti, portando il calore del mio corpo al tuo altare, aspettando al freddo - per lunghi giorni - il tuo rinnovarsi. Claudio Masetta Milone
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 * Avevo solo un varco per accedere al tuo mare, un'onda dove tuffarmi per essere inghiottito e penetrarti ed esserci. Era un eterno momento, una pausa dal reale. Venne il gelo - come spesso capita. Fu conquistata l'acqua, i cristalli la resero immobile, il sangue non fluiva. Fu tenebra per molto, un mortale istinto colse il cielo e lo rese nebbia, tutto svanì. Claudio Masetta Milone
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  * Ho preferito Al silenzio La poesia Alla quiete Folate di vento Al vuoto Il tuo riempirmi. Ho privilegiato Il riccio Alla volpe La cenere Al fuoco Il libeccio Alla tramontana Il rosso al bianco E si brindava Ho amato Gli attimi invece dei giorni Raccolto molliche e regalato il pane, imparato dal bello E non dalla bellezza. Allora dico a te, a te che sai frugare fra le foglie degli alberi, a te che sai pregare un Dio, pensi che possa chiuderla, io questa stagione? Claudio Masetta Milone
Sei un urlo, una sofferenza straziante. Sai spaccare le pietre  con le dita sanguinanti, mani dure che sfregiano  le spighe che raccogli. Vado cercando una fonte per dare frescura all’anima, Ora sei calde labbra, Poesia. Claudio Masetta Milone  questo settembre
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 All'amore si dà un tempo, un tempo di gioia, dei nostri amorevoli egoismi. È un temporale, inaspettato, un gioco di salti , un ricorrersi al buio a mosca cieca. Per un cuore denutrito è un pieno di energia. Ha tanti se l'amore  è un lampo di tempo, infinito. Claudio Masetta Milone  questo luglio foto Claudio Masetta Milone