Non c'è colpa

nel farti notare

mi dicevi.

Vai via

non aspettarmi

più,

mi dicevi,

ai cigli della strada.

Non verrò

a salutarti

neanche per un'ultima volta.

Ai fiori recisi

basta poco tempo

per piegarsi e perdere

i petali.

Restano

abbandonati dopo la raccolta

su sedie d'attesa,

come poveri amati.

Adesso è un giorno di voli

rade son tornate le rondini

e chi non ha primavera

in cuore

giudica senza capire

quale forza innata

ha il vento di libeccio.

Cambia

tutto 

e per adesso si tace.

Un corteo di nuvole

azzurra l'orizzonte.

 Claudio Masetta Milone


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