Non c'è colpa
nel farti notare
mi dicevi.
Vai via
non aspettarmi
più,
mi dicevi,
ai cigli della strada.
Non verrò
a salutarti
neanche per un'ultima volta.
Ai fiori recisi
basta poco tempo
per piegarsi e perdere
i petali.
Restano
abbandonati dopo la raccolta
su sedie d'attesa,
come poveri amati.
Adesso è un giorno di voli
rade son tornate le rondini
e chi non ha primavera
in cuore
giudica senza capire
quale forza innata
ha il vento di libeccio.
Cambia
tutto
e per adesso si tace.
Un corteo di nuvole
azzurra l'orizzonte.

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